mercoledì 4 luglio 2007

Carina Spurio: Lacca di garanza, 2007 il filo s.r.l Roma


Lacca di garanza è un viaggio nel colore, nella pittura, nell'arte come sentire comune. L'autrice, Carina Spurio, di fronte alle immagini che hanno generato questi versi (dalle note che accompagnano la pubblicazione si evince, difatti, che vari componimenti della silloge nascono in relazione a opere pittoriche), vive una sorta di catarsi poetica, un'immedesimazione talmente forte da indurla a dar vita a nuove immagini, nuove proiezioni capaci di restituire al lettore il vigore, l'emozione del suo coinvolgimento che va ben oltre la vista, perché investe tutti i sensi. E' per questo che nella sua poesia si respira l'odore del laboratorio (l'odore dei solventi, dei colori, del legno, della colla), si sente il "rumore" della creazione (colpi, strappi, fruscii), e prendono corpo scenari in movimento, immagini colte nel loro divenire forma compiuta, riconoscibile. Lacca di garanza non è solo il titolo di questa silloge, ma anche quello di un componimento che forse, più di ogni altro, sintetizza questo sentire, questo sapere trasformare l'immagine in emozione condivisa, il gesto in incontro.
(dalla prefazione)
Recensione di Beniamino Biondi, Critico Letterario
Dedica di Monica Maggi, Giornalista

mercoledì 6 giugno 2007

Antologia- I Nuovi Poeti Italiani

Padova, 5 giugno 2007

Poesia classica, premiati gli studenti
(M,P,C,) "Grazie a Dio si può tornare indietro; anzi si deve tornare indietro, anche se occorre un coraggio che chi va avanti non conosce", Rifacendosi alle parole di Pasolini, il poeta e scrittore'Tino Minetto, autore della prefazione all'antologia "I nuovi poeti italiani" raccoglie le opere migliori della seconda edizione del premio nazionale "Dante Alighieri" di poesia classica italiana "Cento poesie e una lyra" - ha parlato di una sfida, di un andare contro corrente di studenti-poeti che hanno dimostrato coraggio e bravura.Alla cerimonia di premiazione dei vincitori del' concorso, patrocinato da Comune, Provincia e Comitato patavino della Società "Dante Alighieri", sono intervenuti, a Palazzo Moroni, l'assessore alle Politiche culturali Monica Balbinot, il funzionario del settore cultura della Provincia Enzo Cappellaro, il consigliere regionale Flavio Frasson, la presidente della "Dante" Luisa Scimemi. «Aver acceso i riflettori sulla poesia classica è merito - ha osservato quest'ultima - dell'editore Vincenzo Grasso, che ha 'dimostrato di credere nei giovani e nella poesia che, se risponde a regole di comunicazione, arriva al cuore di ciascuno e ha una valenza educativa».La giuria, presieduta dalla stessa Scimemi e composta dal dottor Valerio Grasso, la professoressa Maria Ammaturo, i poeti Tino Minetto e Giorgio Boscariol, ha assegnato il primo premio (300 euro) a Francesca Ingold del liceo scientifico-classico di Montevarchi
(Ar), il secondo (200 euro) ad Allegra DiSomma del liceo classico "Plinio Seniore" di Castellamare di Stabia, il terzo pari merito (100 euro ciascuno) a Matteo Santamaria del liceo ginnasio "V. Lanza' di Foggia, Davide Arminio del liceo scientifico "Galilei" di Cirié (To) e Davide Veronese, studente alla facoltà di Scienze storiche dell'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Ai giovani poeti inseriti nell'antologia è andato un attestato di merito, mentre le opere dei primi classificati sono state lette con il consueto pathos dall' attore-regista Filippo Crispo. Soddisfatto l'editore dell'antologia perchè i contenuti "rivelano chiaramente come le nuove generazioni sentano lo ,stimolo di rimeditare i grandi poeti del passato per dar vita ad una poesia classica postmoderna, capace di conservare rinnovando e di rinnovare conservando il nobile patrimonio letterario della nostra cultura".
IL GAZZETTINO -iJRaldOV2L ' REDAZIONE: Via Squarcione, 5 Tel. (049) 8756011 ra, - Fax (049) 657732 E-mail:
padova@gazzettino.il
Capocronista:ALBERTO BEGGIOLlN
Vice capocronista:Marina Z!Jccon
Prefazione:Rinnovare conservando (di Tino Minetto)
In nuovi poeti italiani: Nadia Angelini, Davide Arminio,Piergiorgio Boscariol,Concetta Campanella,Susanna De Mattia, Pasquale Di Fronzo, Allegra Somma, Fancesca Ingold, Rita Margiotta, Andrea Pastura, Bortolo Pierantoni, Elisa Ramazzina, Matteo Santamaria, Giancarlo Scarlassara, Carina Spurio, Cristian Terrin, Davide Veronese.

sabato 26 maggio 2007

L'arte dalla voce divina di Rita Ragni

di Carina Spurio.

Goethe, il più grande poeta tedesco, così affermò: "Natura e arte sembrano fuggirsi, e si ritrovano prima che s'immagini. Il bello è una manifestazione di arcane leggi della natura, che senza l'apparizione di esso ci sarebbero rimaste eternamente celate." L'artista non parla di sé ma per noi, attraverso un mondo atemporale fatto di forme, colori e simboli. Racconta la propria essenza attraverso l'arte, sovvertendo le regole, cambiando i supporti, usando "altre" forme, fino a lasciare esplodere le immagini in una via d'uscita tutta personale, rendendo visibile il bello e la propria creazione. Tra gli artisti, a Secondigliano, incontro Rita Ragni, all' VIIIa Edizione del Premio di Poesia "Beato Gaetano Errico" mentre decora il suo spazio dedicato "all'Arte e Preghiera" con pazienza e dedizione. L'intrigo che rappresenterà lo spazio, dall'apparenza ignoto, seduce già dall'iniziale gioco di costruzione, l'atto, contiene qualcosa di misterioso fino alla realizzazione finale nell' unione di reperti che delineano la figura. Rita Ragni, pittrice, ceramista e fine ricercatrice di contrasti di colore è un’ artista dalla fantasia incredibile. Non si può restare indifferenti di fronte alla sua "creazione" mentre ri-unisce oggetti di semplice natura dal "caos apparente" e arriva -all'ordine composto ed alla ragionevolezza espressiva- a formare il simbolo dalle profonde radici nel cuore dell'uomo. La sequenza di "piccoli frammenti" di vasta gamma cromatica accostati con garbo è suggestiva, a tratti enigmatica, la cui spiegazione si trova nel profondo della coscienza dell'artista che comunica il silenzio divino attraverso una personalissima disposizione degli stessi. Candido, l'allestimento caratterizzato da: vetro, pietra, marmo, legno di oggetti posti in ordinata distanza tra loro e che già rappresentano tutte le possibilità di figure e di pensiero. Ogni oggetto, dal più piccolo al più grande, esprime la sua forza, il suo temperamento e la sua immagine interiore della fede. "Forme di natura" assemblate in modo ardito concludono una forma di Croce in cui è racchiusa tutta l'anima dell'artista che in questo caso, non si limita a comunicare il punto di vista spirituale, ma trasmette lo spirito già maturato. Rita Ragni comunica un processo spirituale di ascesa verso l'alto, verso la bellezza della preghiera, unendo, oggetti che rendono completa l'intenzione decorativa nella composizione finale di una forma sacra in cui la fantasia si intreccia con la natura nel segno della Croce. L'originalità dell'arte di Rita Ragni, consiste, nell'aver superato lo schema artigianale arrivando a comporre una forma di sagace strategia in cui il risultato visivo è imbevuto di grande significato. Un esperimento creativo e una miriade di oggetti formano "la Croce ", simbolo di rilievo preponderante nell’iconografia del Cristianesimo. L 'incisione del sacro segno si trova nelle catacombe, fino alle più altre raffigurazioni della crocifissione di Gesù nell'arte sacra delle opere pregiate di tutti i secoli e dischiude un universo di riflessioni e interrogativi. Arte e saggezza. Arte e conforto dell'anima nell’incrocio di assi che richiamano la comunicazione tra terra e cielo nella sua verticalità e Gesù che abbraccia il mondo nel suo senso orizzontale. L'abbraccio del figlio di Dio all'umanità, segno di Redenzione di cui si è fatto strumento, facendosi uomo. Ma in che modo Rita Ragni si proietta al futuro? E’ reduce dalla IVa rassegna "L'arte è Preghiera" dedicata a San Benedetto: Ora et Labora,mostra d'arte che ha avuto il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Vico Equense (Na) dal 7 al 20 Agosto 2006, rassegna presentata con successo in diverse città italiane. L'iniziativa, ideata e organizzata dalla stessa Rita Ragni, ha raccolto in una collettiva le opere di 20 autori, gli artisti si sono espressi in varie forme linguistiche, amalgamando linee e decorando i cromatismi, giocando con le figure dal significato astratto e simbolico. Ha fondato il "Gruppo 3", un progetto creativo formato da Sebastiano Iardino e Davide Maria del Vaglio. Il "Gruppo 3" nasce dall'esigenza di un confronto, dalla stima e dall'affetto che intercorrono tra gli stessi partecipanti. La meta del gruppo è "crescere insieme", convergere in un unico punto attraverso l'opera creativa. <<>> spiega Sebastiano Iardino, mentre la collaborazione di Davide del Vaglio si limiterà a quella di supporto nella definizione dei concetti guida della composizione. Si vive insieme per condividere, per stare meglio, ancor di più, se ogni singolo individuo riuscirà a far star bene "l'altro". L'Arte creativa è un modo per comunicare la nostra essenza racchiusa in un altro punto si vista : conclude splendidamente Rita Ragni.